Petrini: “Temperature roventi negli spazi lavorativi al chiuso, intervenire in fretta”

Petrini: “Temperature roventi negli spazi lavorativi al chiuso, intervenire in fretta”

ā€œLe temperature record di questi giorni che hanno reso Perugia la cittĆ  più calda d’Italia e l’Umbria fra le regioni da bollino rosso non possono passare sotto silenzio. Bene l’intervento della Regione per rimodulare gli orari di lavoro nei cantieri. Occorre però intervenire con urgenza anche nelle realtĆ  al copertoā€.

A parlare ĆØ Emanuele Petrini, segretario generale della Filca Cisl Umbria.
ā€œStiamo registrando – sottolinea – situazioni ben oltre il limite con gli operai delle fabbriche legate al settore edile costretti a lavorare in condizioni di estrema difficoltĆ . Addirittura, nelle realtĆ  dove giĆ  la temperatura ĆØ molto alta a causa della tipologia della lavorazione, si arriva anche a 60 gradi. Questo non ĆØ possibile, perchĆ© si mette a rischio non soltanto la produttivitĆ  ma anche la vita stessa dei lavoratoriā€.

Subito interventi a tutela dei lavoratori

Capannoni industriali, spazi delle piccole e medie imprese e in generale aziende legate all’edilizia con i luoghi di lavoro esposti al sole, diventano roventi in fretta: le conseguenze possono andare dal semplice calo di attenzione per il troppo caldo, sino ai malori. Questi luoghi sono spesso privi di impianti di condizionamento, ma l’ordinanza regionale non tiene conto di queste situazioni.

La Filca Cisl Umbria chiede quindi un intervento immediato, rivolgendosi per prima alle aziende e poi alla Regione: ā€œDal nostro punto di vista – dice Petrini – la sicurezza deve sempre venire prima del profitto. Anche perchĆ©, come ricordiamo sempre, un’azienda che mette i lavoratori in condizioni di operare in sicurezza, ne avrĆ  sicuramente vantaggi dal punto di vista della produttivitĆ . Alle aziende suggeriamo pertanto, in attesa di interventi ufficiali della Regione, di rimodulare gli orari di lavoro, per esempio prevedendo ad esempio delle pause di 10 minuti ogni ora in modo che i lavoratori possano uscire a rinfrescarsi per evitare pericolose sovraesposizioni al calore. Inoltre, suggeriamo, nelle aziende dove ĆØ possibile, di investire in sistemi di refrigerazione e in generale di mettere a disposizione dei dipendenti, modalitĆ  per contrastare il caldo ed evitare rischi. Questo sia a tutela del lavoratore che dell’azienda stessa”.