Ritardi nell’applicazione del badge di cantiere: “Grave danno al comparto edile”
Il badge di cantiere doveva essere una grande opportunità per tutto il mondo edile. Ma non è ancora entrato in funzione e così la qualità e la sicurezza del lavoro ne risentono. A lanciare l’allarme è il segretario generale Filca Cisl Nazionale Ottavio De Luca:.
“Il ritardo dell’introduzione del badge di cantiere nell’area della ricostruzione post-sisma è grave e ingiustificato – scrive in una nota – Riteniamo che non sia più rinviabile una piena e immediata applicazione di questo importante strumento di legalità, trasparenza e sicurezza nel settore delle costruzioni, in quello che è giustamente considerato il più grande cantiere d’Europa, nelle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria“.
Il badge di cantiere, previsto dall’ordinanza numero 216 del dicembre 2024, è il frutto di un lungo e articolato confronto con le parti sociali. Una analoga previsione era tra l’altro contenuta nel protocollo di legalità con la Struttura di Missione antimafia del 2021.
L’ordinanza del 2024 prevede un periodo di implementazione tecnica di 6 mesi, abbondantemente scaduti: “Come parti sociali abbiamo partecipato alla discussione che ha preceduto l’implementazione e abbiamo responsabilmente messo a disposizione il sistema bilaterale, proprio per evitare ritardi nell’introduzione del badge. Il mancato avvio, invece, rischia di influire sugli obiettivi che abbiamo sempre ricercato nei tavoli comuni, vale a dire la qualità del lavoro nelle aree della ricostruzione, anche per evitare fenomeni di illegalità.
Ci rivolgiamo quindi al Commissario, il senatore Guido Castelli, perché si dia subito seguito alla ordinanza. Solo con il badge di cantiere è possibile tracciare la manodopera, tutelare i lavoratori, eliminare le aree di opacità nei cantieri, rafforzare le attività di controllo e vigilanza, non penalizzare le imprese sane”, sottolinea De Luca.
Sulla stessa linea il segretario generale umbro Emanuele Petrini: “Siamo in una fase molto delicata, nel quale la legalità e la sicurezza diventano ancora più fondamentali, con la conclusione del Pnrr che si avvicina. Nei nostri cantieri c’è ancora tanto da fare per ricostruire non solo le case ma anche il futuro della gente che abita nei territorio. Il badge di cantiere è uno strumento digitale per il completo monitoraggio delle presenze nei cantieri della ricostruzione del Centro Italia colpito dal sisma del 2016, attraverso l’accessibilità dei dati a tutti gli organi di controllo, per la tutela dei lavoratori e del tessuto produttivo: il suo ritardo nell’applicazione rischia di minarne fortemente l’efficacia”