Norcia, riapre il Municipio dopo il sisma: “Esempio di buone pratiche e sicurezza”
Norcia riprende a vivere. Lentamente ma con costanza. Dopo l’inagurazione della Basilica rinnovata, a 10 anni dalle scosse riapre i battenti anche il Municipio.
Taglio del nastro lo scorso 20 Aprile per il Palazzo Comunale, rimesso a nuovo con un intervento da 7.3 milioni di euro che ha consentito di recuperare un edificio di origine medievale gravemente danneggiato dal terremoto del 30 ottobre 2016, coniugando tutela storico-artistica e innovazione tecnologica.
I lavori realizzati
Il progetto ha affrontato le criticitĆ strutturali emerse dopo il sisma, in particolare nelle connessioni tra le diverse parti del complesso, attraverso una soluzione tecnologicamente avanzata: lāisolamento sismico alla base. Lāintervento ha previsto il taglio delle fondazioni esistenti, la realizzazione di un nuovo sistema fondale e lāinserimento di 67 isolatori sismici, in grado di ridurre fino a otto-dieci volte le accelerazioni trasmesse allāedificio durante un terremoto e di assorbire spostamenti fino a 41 centimetri, salvaguardando al tempo stesso il valore architettonico e decorativo del palazzo.
Lāintervento sul Palazzo comunale si colloca tra i casi più avanzati a livello nazionale ed europeo nellāapplicazione dellāisolamento sismico su edifici storici ed ĆØ stato recentemente premiato ai Global Design and Innovation Awards 2025. Un riconoscimento che rafforza il profilo di Norcia come laboratorio di eccellenza nella ricostruzione e nella tutela del patrimonio in aree ad alta sismicitĆ .
āCon la riapertura del Palazzo Comunale restituiamo a Norcia non solo un edificio, ma un simbolo identitario e istituzionale che torna a vivere nel cuore della cittĆ ā, ha dichiarato il commissario straordinario alla ricostruzione sisma 2016, Guido Castelli. āDopo lāinaugurazione della Basilica, avvenuta pochi mesi fa, la magnifica Piazza di San Benedetto torna ancor di più a nuova vita per essere fruita da abitanti e visitatori. Questo intervento dimostra concretamente come sia possibile coniugare la tutela del patrimonio storico con le tecnologie più avanzate in materia di sicurezza sismica: non più solo rafforzare, ma ridurre la vulnerabilitĆ alla fonte. Norcia diventa cosƬ un modello di riferimento dove innovazione, sostenibilitĆ e sicurezza costruiscono le basi per il futuro delle comunitĆ colpite dal sismaā.
Norcia quindi diventa un modello di buone pratiche, come hanno spiegato anche la presidente della Regione Stefania Proietti ed il sindaco Giuliano Boccanera: “Ogni opera che si compie in questi territori restituisce servizi, fiducia e prospettiva. Continuiamo a lavorare perchĆ© la ricostruzione proceda con concretezza e qualitĆ , restituendo piena vitalitĆ ai luoghi simbolo delle nostre comunitĆ ā.
Concetti da sempre cari anche alla Filca Cisl Umbria: “Come giĆ avvenuto per la Basilica, anche in questo caso c’ĆØ un modello ricostruzione partecipato, trasparente, che valorizzi il lavoro buono e dia risposte ai cittadini – sottolinea il segretario Emanuele Petrini- La sfida ĆØ fare in modo che questa ricostruzione restituisca alla comunitĆ non soltanto il proprio straordinario patrimonio architettonico ma anche nuove opportunitĆ di crescita e sviluppo economico. Un palazzo comunale più sicuro rende più sicuri i cittadini e restituisce futuro anche ai giovani che magari potranno provare a restare invece di scappare. Anche questo cantiere, come i preceedenti, ha per noi della Filca un grande valore: corona un percorso umano e professionale che ha visto molti lavoratori edili, tecnici, restauratori e imprese del settore impegnarsi con competenza, passione e senso di responsabilitĆ . E soprattutto si ĆØ lavorato pensando alla messa in sicurezza del territorio, da sempre prioritaria per noi tanto quanto quella del cantiere stesso”.
