La Zes Unica e le misure per la crescita dell’Umbria: “Ma serve una visione a lungo termine”

La Zes  Unica e le misure per la crescita dell’Umbria: “Ma serve una visione a lungo termine”

Sportello unico digitale, credito d’importa e bonus assunzioni. Tre punti chiave per la nuova Zes Unica. Se n’è parlato nel secondo ciclo di incontri organizzato dalla Regione Umbria insieme alle Marche proprio per illustrare alle imprese i vantaggi dell’ingresso in questo sistema di agevolazioni. Naturalmente anche l’edilizia e le costruzioni vi entrano a pieno titolo: cio è ancora più importante perchè si va concludendo la finestra del Pnrr, mentre nelle zone colpite dai vari terremoti, più di una purtroppo, c’è ancora parecchio da fare.

Il credito d’imposta: la misura cardine per le imprese

Il principale strumento agevolativo della Zes è il credito d’imposta per investimenti in beni strumentali nelle aree ammesse. Le percentuali variano in base alla dimensione aziendale: 35% per le piccole imprese, 25% per le medie e 15% per le grandi. Grazie alla recente legge di Bilancio, l’orizzonte temporale di questo incentivo è stato esteso fino al 2028, offrendo agli imprenditori una finestra di pianificazione triennale stabile e prevedibile. L’ingresso di Umbria e Marche avviene in un contesto già strutturato, come ha spiegato il coordinatore della Struttura di Missione Zes Unica Giosy Romano: “i dati degli ultimi mesi – ha spiegato – confermano la tangibilità e l’efficacia degli strumenti messi in campo”. La certezza normativa garantita dall’estensione temporale consente di programmare investimenti a lungo termine senza il rischio di interruzioni regolamentari”

Lo Sportello Unico Digitale: burocrazia azzerata in 60 giorni

Uno degli elementi più innovativi della Zes riguarda la semplificazione amministrativa. Attraverso lo Sportello Unico Digitale Zes, le imprese possono ottenere l’Autorizzazione Unica in un’unica procedura interamente telematica, con tempi certi fissati a 60 giorni. La piattaforma sostituisce numerosi titoli abilitativi, inclusa la variante urbanistica, eliminando la frammentazione burocratica che tradizionalmente rallenta l’avvio degli investimenti produttivi.

Bonus assunzioni: focus sui lavoratori over 35

Sul versante occupazionale, la Zes introduce il Bonus Zes Unica per le assunzioni: un esonero contributivo fino a 650 euro mensili per i datori di lavoro che assumono lavoratori con più di 35 anni disoccupati da almeno 24 mesi. La misura è pensata per favorire il reinserimento nel mercato del lavoro di persone rimaste a lungo escluse dai circuiti produttivi.

Petrini: serve una visione concreta del futuro

Emanuele Petrini, segretario generale della Filca Cisl Umbria, nel ricordare quanto è importante per una regione come l’Umbria l’inserimento nella Zes mette a fuoco alcuni punti chiave: “L’Umbria ha ora un’opportunità concreta per rilanciare l’economia del territorio, con particolare attenzione alle aree interne, spesso penalizzate da carenze infrastrutturali, spopolamento e disoccupazione giovanile. Inoltre può sviluppare un’identità territoriale forte, in grado di valorizzare le peculiarità locali e rilanciare il tessuto produttivo regionale.La Zes può inoltre generare occupazione stabile e di qualità, soprattutto per i giovani, incentivando nuove attività imprenditoriali e favorendo il rientro di competenze che per mancanza di opportunità avevano scelto di andare a lavorare lontano dall’Umbria o addirittura dall’Italia. Ma per fare in modo che la Zes sia davvero una leva di sviluppo occorre una visione a lungo termine e una rete che coinvolga enti locali, associazioni datoriali, sindacati e istituzioni. Serve coraggio nelle scelte se si vuole davvero costruire un futuro migliore”

Per la Zes il Governo ha stanziato 2,3 miliardi per il 2026, il più alto di sempre, 1 miliardo per il 2027 e 750 milioni per il 2028