In Umbria ancora poche le donne in cantiere, Giulivi: “Lavoriamo per superare i pregiudizi”
Sono acora troppo poche le donne nei cantieri, circa un decimo dei 18.000 occupati umbri nel settore edile. Il dato è emerso dal convegno “Donne sicure in cantiere” organizzato alla sala Fiume di Palazzo Donini di Perugia da Formedil Perugia e Terni dell’Inail.
Al centro dell’evento, i temi della prevenzione di malattie e infortuni ma anche le prospettive occupazionali. Quello dell’edilizia rimane un settore quasi esclusivamente maschile nonostante offra una prospettiva di crescita favorita anche dal progresso tecnologico. dell’Umbria “C’è un forte retropensiero, una difficoltà ancora ad accettare le donne: eppure questo settore offre importanti prospettive di sviluppo occupazionale anche per le donne, che i dati dicono essere occupate solo per l 52%”, è stato detto. Le donne sono impiegate maggiormente invece nei settori del restauro e della progettazione.
Catia Giulivi, segretaria regionale della Filca Cisl Umbria commenta: “Il fatto che in Umbria le donne rappresentino appena un decimo delle maestranze nell’edilizia deve farci riflettere tutti. Non perché le donne non siano all’altezza di questo settore, ma perché troppo spesso incontrano ancora ostacoli culturali, difficoltà di accesso e poca valorizzazione delle competenze. L’edilizia moderna ha bisogno di professionalità, formazione, sicurezza e qualità: caratteristiche che non hanno genere.
Come donna e come segretaria regionale della Filca Cisl Umbria ritengo fondamentale continuare a investire su inclusione, formazione e pari opportunità, affinché sempre più ragazze possano vedere nell’edilizia non un settore chiuso, ma una concreta opportunità di lavoro e crescita professionale. Il cambiamento passa anche da qui: abbattere i pregiudizi e costruire un settore più moderno, giusto inclusivo e rappresentativo della società. Sarebbe opportuno aprire un’attenta riflessione e uno studio sulle competenze e professionalità che le donne potrebbero ricoprire e sviluppare nell settore dell’edilizia”.






Il resto del convegno
Sul fronte infortuni, il dato dice che dal 2020 al 2024, i casi totali che hanno coinvolto le donne in Umbria sono stati 53. L’evento, come sottolinea Formedil, è stato “un momento fondamentale di confronto e riflessione sulla prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali in un’ottica di genere. Il settore delle costruzioni sta cambiando e la sicurezza deve evolversi di pari passo. Insieme a rappresentanti delle istituzioni, di Inail, dell’Università e delle parti sociali, abbiamo approfondito le strategie per un ambiente di lavoro più inclusivo e presentato i risultati di questo straordinario progetto”
In occasione del convegno sono stati presentati anche i lavori pervenuti nell’ambito del concorso fotografico “Scatto Donne sicure in cantiere“. Inoltre è stato illustrato anche il concorso Agnese (Apporto del genere femminile nella sicurezza in edilizia), destinato agli studenti iscritti ai corsi di laurea magistrale in Ingegneria civile e Edile-Architettura dell’Università degli Studi di Perugia. Tra gli interventi durante il convegno, quello dell’assessora regionale Simona Meloni, che ha sottolineato l’attenzione al tema e l’importanza del “creare condizioni che tutelino la donna, che magari rinuncia a questo settore perché non trova piena tutela della persona”.