Filca Cisl Umbria: “Edilizia e costruzioni leve strategiche per Pil e crescita economica regionale nel 2026”

Filca Cisl Umbria: “Edilizia e costruzioni leve strategiche per Pil  e crescita economica regionale nel 2026”

Il settore dell’edilizia e delle costruzioni rappresenta una leva strategica per la crescita economica dell’Umbria nel 2026, con un ruolo determinante per il PIL regionale, l’occupazione e la qualità dello sviluppo territoriale. È quanto sottolinea la Filca Cisl Umbria, che richiama l’attenzione delle istituzioni regionali sulla necessità di una visione strutturale per il comparto. Ciò soprattutto alla luce degli ultimi dati diffusi da Prometeia, che mettono l’Umbria nuovamente fra le peggiori regioni in Italia per crescita del Pil, con Terni addirittura in discesa (-0,18) rispetto a Perugia (+4,2).

Appena migliori le prospettive per il 2026: +0,66 su base regionale; +0,71 per Perugia, +0,49 su Terni. In questo quadro, l’edilizia può giocare un ruolo fondamentale per spingere ulteriormente la crescita delle due province.

“Dopo la fase straordinaria legata ai bonus edilizi è indispensabile passare da interventi emergenziali a una vera politica industriale per le costruzioni, capace di garantire continuità produttiva, lavoro di qualità e sicurezza nei cantieri”, sottolinea il segretario generale Filca Cisl Umbria Emanuele Petrini.

Consolidare investimenti in rigenerazione urbana

Per la Filca Cisl Umbria il 2026 deve essere l’anno del consolidamento degli investimenti in rigenerazione urbana, manutenzione del patrimonio pubblico, edilizia scolastica, messa in sicurezza antisismica e infrastrutture locali, ambiti che possono generare valore aggiunto stabile e occupazione regolare su tutto il territorio regionale.

“La crescita del PIL regionale passa anche dalla qualità del lavoro. Contratti regolari, formazione continua e sicurezza non sono costi, ma fattori di competitività per le imprese e di sviluppo per l’intera economia umbra”, aggiunge Petrini.

Un’attenzione particolare, secondo la Filca Cisl Umbria, deve essere  rivolta al tema delle competenze e del ricambio generazionale. “L’edilizia umbra ha bisogno di giovani qualificati e di nuove professionalità – sottolinea il sindacato – in grado di affrontare le sfide della digitalizzazione dei cantieri, dell’efficienza energetica e della sostenibilità ambientale”.

Concordare un piano chiaro con le istituzioni

La Filca Cisl Umbria ribadisce infine la necessità di un confronto stabile con Regione, enti locali e parti sociali, per programmare gli investimenti e accompagnare il settore delle costruzioni verso un modello di sviluppo duraturo, sicuro e inclusivo. “L’edilizia può essere uno dei pilastri del futuro economico dell’Umbria, ma solo puntando su lavoro dignitoso, sicurezza e qualità delle opere sarà possibile trasformare la crescita in benessere reale per le comunità