Filca Cisl Umbria al SAIE: sicurezza, contratto edile e legalità per costruire il futuro

Filca Cisl Umbria al SAIE: sicurezza, contratto edile e legalità per costruire il futuro

Una delegazione di Filca Umbria ha preso parte al SAIE, la fiera delle costruzioni che si è svolta a BolognaFiere nei giorni scorsi.

Al centro del confronto il futuro del settore delle costruzioni: dalla tutela dei lavoratori alla lotta al dumping contrattuale, fino alla necessità di garantire cantieri sicuri, lavoro regolare e rispetto delle regole.

“Il SAIE- sottolinea il sindacato – rappresenta un’importante occasione di incontro e confronto per analizzare le trasformazioni del comparto edile, valorizzare le professionalità e individuare soluzioni concrete per migliorare la qualità del lavoro e la sicurezza nei cantieri. In questo contesto, la Filca Cisl Umbria ribadisce la necessità di mettere al centro del dibattito le lavoratrici e i lavoratori, perché lo sviluppo dell’edilizia non può prescindere dalla tutela dei diritti, dalla corretta applicazione dei contratti e dal pieno rispetto della legalità. La crescita del settore delle costruzioni deve andare di pari passo con la qualità del lavoro. Non basta realizzare opere e infrastrutture: è fondamentale che ogni cantiere diventi un luogo in cui professionalità, sicurezza e dignità delle persone siano priorità irrinunciabili”

Sicurezza in cantiere: una responsabilità che non ammette deroghe

La sicurezza resta una delle sfide più importanti per il mondo delle costruzioni. Gli infortuni, anche mortali, continuano a ricordarci quanto sia necessario rafforzare la prevenzione, la formazione e i controlli, promuovendo una cultura della sicurezza condivisa da imprese, lavoratori, istituzioni e organizzazioni sindacali.

Per la Filca Cisl Umbria “la prevenzione non può ridursi a un adempimento burocratico, ma deve diventare parte integrante dell’organizzazione del lavoro quotidiano. Occorre investire nella formazione continua, garantire attrezzature adeguate, assicurare il rispetto delle procedure e valorizzare il ruolo degli organismi paritetici e delle figure preposte alla prevenzione. La sicurezza deve essere considerata un investimento sulla vita delle persone e sulla qualità delle imprese, non un costo da ridurre per aumentare i margini economici”.

Il contratto edile è una garanzia per tutti

Altro tema centrale del confronto è stata  la corretta applicazione del Contratto collettivo nazionale di lavoro dell’edilizia, strumento fondamentale per assicurare diritti, retribuzioni adeguate, formazione professionale, prestazioni contrattuali e tutele previdenziali e assistenziali.

Applicare il contratto giusto significa riconoscere la specificità del lavoro edile e garantire ai lavoratori le protezioni necessarie in un settore caratterizzato da rischi professionali elevati e condizioni lavorative particolarmente impegnative.

La Filca Cisl Umbria sottolinea l’importanza di difendere il valore della contrattazione collettiva sottoscritta dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative e dalle associazioni datoriali di riferimento: “Il contratto edile- ricorda il sindacato –  non è soltanto uno strumento economico, ma un sistema di garanzie che coinvolge l’intero comparto, attraverso la bilateralità, le Casse Edili, la formazione e gli strumenti di tutela della salute e della sicurezza. Difenderlo significa proteggere i lavoratori e, allo stesso tempo, sostenere le imprese che operano correttamente, investono nella qualità e rispettano le regole”.

Stop al dumping contrattuale e alla concorrenza sleale

C’è poi la grande sfida della lotta al dumping contrattuale. Che certamente non riguarda soltanto il mondo edile ma che anche per questo merita la massima attenzione, soprattutto in un territorio come l’Umbria già provato economicamente: “L’utilizzo improprio di contratti collettivi meno tutelanti per svolgere lavorazioni edili può determinare una riduzione delle retribuzioni e delle garanzie, indebolire la formazione e compromettere gli standard di sicurezza – sottolinea la Filca Cisl Umbria – Queste pratiche producono una concorrenza sleale che penalizza le imprese corrette, altera il mercato e mette sotto pressione i diritti delle persone che lavorano. Per contrastare il fenomeno è necessario rafforzare i controlli sulla regolarità delle imprese, verificare la corretta applicazione dei contratti e assicurare il rispetto delle condizioni economiche e normative lungo tutta la filiera degli appalti e dei subappalti. Non si può parlare di vera competitività quando il risparmio deriva dalla riduzione delle tutele dei lavoratori. La competitività del settore deve fondarsi sulla qualità delle opere, sull’innovazione, sulla professionalità delle maestranze e sulla capacità delle imprese di operare nel rispetto delle regole.

Legalità e trasparenza per qualificare il settore delle costruzioni

La legalità è una condizione essenziale per garantire un’edilizia sana e competitiva. Su questo Filca insiste da sempre. In Umbria, il confronto tra organizzazioni sindacali, associazioni datoriali e istituzioni ha già portato alla condivisione di importanti obiettivi attraverso il Protocollo di legalità per il settore delle costruzioni, sottoscritto nel febbraio 2025.

“È necessario proseguire su questa strada- ricorda –  rafforzando la trasparenza negli appalti pubblici, il monitoraggio della manodopera, la verifica della regolarità contributiva e contrattuale e il contrasto al lavoro irregolare. In questa direzione assumono particolare importanza strumenti come il DURC di congruità e il badge di cantiere,  fortemente voluti dalla Cisl e dalla Filca, che possono contribuire a rendere più efficaci i controlli e a garantire una maggiore tracciabilità delle presenze e della manodopera. La Filca Cisl sostiene un modello di edilizia nel quale le regole siano rispettate da tutti, senza scorciatoie e senza zone d’ombra, affinché le risorse destinate alle opere pubbliche e alla ricostruzione si traducano in sviluppo, occupazione regolare e qualità del lavoro”.

Il confronto con la Filca Cisl nazionale

Il SAIE costituisce inoltre un’importante occasione per rafforzare il confronto e la collaborazione con la Filca Cisl nazionale, condividendo priorità e proposte per affrontare le sfide che interessano il settore delle costruzioni.

Dalla sicurezza alla contrattazione, dalla formazione professionale alla legalità, è fondamentale costruire un’azione sindacale capace di collegare le esigenze dei territori con le strategie nazionali.

L’obiettivo è promuovere un settore più moderno, qualificato e sostenibile, nel quale l’innovazione tecnologica e l’evoluzione dei processi produttivi siano accompagnate da maggiori competenze, tutele adeguate e opportunità di crescita professionale.

Per la Filca Cisl Umbria, il dialogo con la federazione nazionale rappresenta un’opportunità per rafforzare le iniziative a sostegno dei lavoratori e delle imprese che credono in un’edilizia fondata sulla qualità e sul rispetto delle regole.

Costruire bene significa rispettare chi costruisce

La partecipazione al confronto sul futuro dell’edilizia richiama una convinzione fondamentale: non esiste qualità delle costruzioni senza qualità del lavoro.

Sicurezza, contratto edile, formazione, regolarità e legalità sono elementi strettamente collegati, che devono procedere insieme per garantire un futuro solido al comparto.

“La Filca Cisl Umbria– conclude il sindacato –  continuerà a sostenere un modello di sviluppo nel quale la tutela delle persone e il rispetto dei diritti rappresentino condizioni indispensabili per la crescita economica e sociale del territorio. Perché costruire il futuro significa, prima di tutto, garantire dignità, sicurezza e diritti a chi lavora ogni giorno nei cantieri”.