Tragedia di Valtopina, la Cisl: “Sicurezza sia strutturale, inutile piangere solo i morti”
Anche la Cisl regionale dellāUmbria torna sulla tragedia della scorsa settimana che ha visto un giovane operaio di 20 anni perdere la vita schiacciato da un rullo compressore ribaltatosi mentre lavorava ad un cantiere stradale.
Giuliano Bicchieraro, segretario regionale della Cisl, sottolinea la necessitĆ di continuare a mettere la sicurezza al centro: āBisogna fare in modo ā spiega in una nota ā che venga resa strutturale nellāorganizzazione del lavoro. La prevenzione deve essere parte integrante di ogni attivitĆ lavorativa, delle scelte organizzative e delle procedure operative. Ć necessario coinvolgere attivamente le lavoratrici e i lavoratori, valorizzandone lāesperienza e promuovendo una partecipazione reale alle decisioni che riguardano la salute e la sicurezzaā
Poi detta le linee guida: āInvestire nella formazione concreta e nella percezione del rischio. La formazione non può esaurirsi in un adempimento formale o in qualche ora trascorsa in aula. Deve entrare nei luoghi di lavoro, confrontarsi con le situazioni reali, correggere i comportamenti sbagliati e valorizzare lāanalisi dei near miss, cioĆØ dei mancati infortuni e degli eventi che avrebbero potuto provocare conseguenze gravi. Imparare da questi episodi significa intervenire prima che si verifichi lāincidente, aiutando ogni lavoratore a riconoscere tempestivamente i pericoliā
Un obiettivo per raggiungere il quale può diventare come alleata lāinnovazione tecnologica āche può continuare a ridurre la fatica, migliorare le condizioni operative e segnalare tempestivamente le situazioni di rischioā
Fare quadrato, tutti insieme e utilizzare le risorse che proprio a questo scopo mette a disposizione lāInail. Questo il monito della Cisl dellāUmbria: āLa sicurezza non ĆØ un costo, nĆ© un adempimento burocratico: ĆØ un diritto fondamentale della persona e una responsabilitĆ collettivaā, conclude Bicchieraro
Emanuele Petrini, segretario generale della Filca Cisl Umbria aggiunge: āNon possiamo indignarci il giorno di una tragedia e tornare alla normalitĆ quello successivo e soprattutto non possiamo più limitarci a piangere le vittime. Servono responsabilitĆ precise e interventi concreti, senza compromessi dettati dai tempi di esecuzione o dalle esigenze economiche. Nessuna opera, nessuna scadenza e nessun risparmio possono valere più di una vita umanaā.