Formazione e corsi Bim: “Opportunità per tutti, risorsa per una nuova edilizia”

Formazione e corsi Bim: “Opportunità per tutti, risorsa per una nuova edilizia”

Col mese di Ottobre ripartono i corsi Bim organizzati da ITS Umbria Academy insieme a Formedil Perugia e Terni.

A Perugia parte nel fine settimana il corso di formazione tecnica e solai in legno, una due giorni intensiva durante i quali verrà realizzato il montaggio completo, in scala reale, di una copertura in legno: dalla struttura all’impermeabilizzazione. Spazio anche ai solai collaboranti, per nuove costruzioni e per interventi di riabilitazione e adeguamento sismico su edifici esistenti. Il corso abilita all’esame di carpentiere
Nel mese di ottobre partono poi i corsi su segnaletica stradale, sicurezza, antincendio, ple, rls (fondamentale nei cantieri perchè riguarda la figura preposta a far rispettare le norme di sicurezza), ponteggi, preposto e 16 ore fonmazione lavoratori neo assunti.

A Terni partiranno nel mese di ottobre i corsi su 16 Ore, Ple, abilitazione conduzione macchine movimento terra, ponteggi, uso in sicurezza della motosega, abilitazione gru su autocarro

Il BIM, un percorso per tutti

Del BIM, ovvero della digitalizzazione nel comparto edile si è parlato recentemente a Umbria TV nella trasmissione “L’aperitivo”, condotta da Giacomo Marinelli Andreoli. Lauar Galli coordinatrice del percorso ITS Umbria Academy “BIM”, ha parlato di come il settore edile sta cambiando.

La digitalizzazione è già realtà nei cantieri e negli studi di progettazione, e servono persone competenti, formate per usare il BIM, il metodo che permette di progettare, costruire e gestire un’opera in modo integrato e digitale. Il corso che parte a Perugia ha appena chiuso le iscrizioni

“Innanzitutto il BIM è una metodologia, quindi non siamo di fronte a un mero software, ma proprio a una metodologia, una metodologia che dà la possibilità di condividere, quindi è una metodologia digitale e collaborativa- sottolinea Galli – Nooi abbiamo molte più richieste da parte del settore, rispetto ai ragazzi che riusciamo a formare. La domanda supera l’offerta, ogno anno”

E sottolinea come questo tipo di formazione (1000 ore di formazione e 800 ore di tirocinio in azienda, gratis) è una opportunità per tutti: “Anche chi, fino ad ora, magari ha fatto un percorso scolastico, non in linea con quello che può essere una competenza, conoscenze tecniche, può comunque iscriversi al nostro ITS, al nostro percorso, perché comunque noi andiamo a compensare tutte quelle che sono le conoscenze tecniche di base, sulle quali poi andiamo a costruire tutto l’ambito innovativo digitale. È gratuito, abbiamo un anno di formazione teorico-pratica per tutti i percorsi e ore di tirocinio per tutti i percorsi. È un tirocinio accompagnato, nel senso che noi cerchiamo con il ragazzo di trovare il contesto ideale, giusto per il ragazzo in quel momento della sua vita e lo accompagniamo per tutto l’inserimento occupazionale”.

Petrini: formazione centrale nell’edilizia

Emanuele Petrini, segretario generale della Filca Cisl Umbria aggiunge: “La formazione è un punto fondamentale per avere una edilizia moderna e funzionale, rispondente alla società attuale e orientata all’efficienza e alla sostenibilità. Formedil è stata parte entusiasta di questo progetto, che mette a disposizione del comparto professionalità fresche e al passo con i tempi. Come sindacato continueremo a batterci perché l’edilizia torni ad essere attrattiva per i giovani. Per una edilizia che si rinnova c’è bisogno di personale formato, che oltre alle competenze classiche metta al servizio del settore anche tutte le innovazioni tecnologiche e digitali che oggi sono parte attiva dell’edilizia e delle costruzioni”

In questo, si inserisce l’importanza dei corsi BIM: “La digitalizzazione nelle costruzioni – spiega Petrini rappresenta una vera rivoluzione e costituisce uno strumento per dare qualità all’intero ciclo del lavoro, perché consente di accrescere la sicurezza e la trasparenza e di semplificare le procedure, migliorando così la qualità complessiva negli appalti. Su questo siamo in ritardo e quindi bisogna sfruttare tutte le opportunità, per modernizzare sia il sistema degli appalti pubblici che quelli privati. Per ammodernare il Paese è fondamentale gestire bene la complessità costruttiva in funzione qualitativa”