Settimana della Custodia, detenuti riqualificano carcere: “Occasione di rinascita”
Come giĆ lo scorso anno, la Settimana della Custodia, promossa dal Comune di Perugia promossa dal Comune di Perugia e dalla Fondazione Brunello e Federica Cucinelli, ha fatto tappa nella Casa Circondariale di Capanne portando anche qui lo spirito che anima lāiniziativa: prendersi cura dei luoghi della comunitĆ attraverso interventi di manutenzione, decoro, valorizzazione e rigenerazione condivisa.
Protagoniste dellāiniziativa anche Formedil Perugia e i sindacati del comparto edile, fra cui Filca Cisl. Formedil ha coinvolto il sistema delle imprese e delle associazioni del territorio lanciando una richiesta di sostegno per lāacquisto della vernice necessaria ai lavori nella sezione maschile. Hanno risposto allāappello una decina di soggetti tra aziende, associazioni e organizzazioni sindacali del settore delle costruzioni permettendo la realizzazione dellāintervento.
Lāala maschile ha visto i detenuti realizzare interventi di tinteggiatura e riqualificazione degli ambienti, particolarmente del piano terra destinato alle attivitĆ trattamentali e poi tutte le sezioni e le stanze dei detenuti, mentre nella sezione femminile le detenute hanno aderito a laboratori dedicati alla realizzazione di mosaici decorativi, sperimentando tecniche manuali e sviluppando nuove competenze.
Ancora una volta, ĆØ stata unāoccasione per i detenuti e le detenute che hanno seguito i corsi di Formedil di mostrare quanto hanno appreso, nella speranza che quello possa essere un pezzo del loro futuro fuori dalle sbarre una volta scontato il debito con la giustizia.

Le parole della Filca Cisl
CosƬ Emanuele Petrini, segretario generale della Filca Cisl Umbria: āCustodire non ĆØ solo sorvegliare: deve essere cura, attenzione, rispetto della dignitĆ umana. Per le donne detenute questo significa accesso reale alla formazione, al lavoro, allāassistenza sanitaria e psicologica. Significa potersi riappropriare della propria identitĆ , anche attraverso progetti culturali, artigianali, sociali che coinvolgano lāesterno e spezzino lāisolamento. Per raggiungere questo obiettivo, serve un sistema penitenziario che metta al centro la dignitĆ della persona: solo un carcere che sa prendersi cura può davvero rieducareā
Occasioni come la Settimana della Custodia assumono quindi un valore importantissimo.
āNoi crediamo ā aggiunge Petrini ā che il lavoro sia il primo passo concreto verso una vera libertĆ . Per questo sosteniamo progetti di reinserimento sociale e formazione professionale in un settore come lāedilizia che ha sempre bisogno di personale formato e pronto. I corsi che come sindacato incoraggiamo, dai quali sono uscite occasioni reali di lavorano, confermano la bontĆ del percorso. Il carcere può e deve diventare un luogo di trasformazione, non solo di pena. Ma perchĆ© questo accada, ĆØ essenziale creare un ponte solido tra ādentroā e āfuoriā: e il lavoro ĆØ proprio quel ponteā.
Ciò vale per gli uomini ma ancora di più per le donne che pagano un conto ancora più salato: āIl sindacato può essere un alleato prezioso, non solo come tutore dei diritti, ma come promotore di progetti di questo tipo e per fare rete con imprese e realtĆ economicheā. Petrini sottolinea come il dovere di scontare la pena per i reati che si sono commessi non debba in alcun modo coincidere con lāisolamento sociale una volta che la persona torna libera: āRecuperare chi ha sbagliato ĆØ parte integrante di una vera societĆ esclusiva. La vera custodia nonĀ ĆØ solo quella che rinchiude, bensƬ quella che accompagna, sostiene e fa rinascereā.

Le presenze istituzionali
Presenti allāattivitĆ in carcere la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi, lāassessore Andrea Stafisso e Carolina Cucinelli, accolti dalla direttrice Antonella Grella oltre a Cristiana Bartolucci, direttrice di Formedil Perugia
āQuella che si sta svolgendo ĆØ unāazione che ha un duplice valore formativo ā ha spiegato Cristiana Bartolucci -. La formazione che realizziamo in carcere ĆØ sempre orientata all’occupazione e alle assunzioni. Attraverso attivitĆ concrete come questa, i detenuti non solo sperimentano competenze spendibili nel mondo del lavoro, ma maturano anche un senso di responsabilitĆ verso gli spazi comuniā. L’intervento si inserisce in un percorso consolidato che negli anni ha visto l’attivazione di numerosi progetti formativi all’interno del carcere. āTra le esperienze più significative ā ha ricordato Bartolucci – figura il laboratorio di mosaico che coinvolge le detenute della sezione femminile, tuttora attivo e frequentato da nove partecipanti, i cui manufatti vengono successivamente proposti anche allāesternoā.
Aggiunge la direttrice del carcere: āPartecipare alla Settimana della Custodia esprime la volontĆ del carcere di sentirsi parte della comunitĆ e del territorio. Lāobiettivo, quindi, ĆØ migliorare la vivibilitĆ degli spazi a tutto vantaggio sia dei detenuti sia del personaleā.