Re-Build Giordania, apre il centro di formazione a Naor: “Nuove professionalità grazie a Formedil”
Comincia a dare i primi frutti concreti il progetto “Re-Build Giordania”, il progetto che ha portato le competenze umbre nel settore edile nel Paese Mediorientale, non solo per operazioni di ricorstruzione o restauro, come nel caso di Petra, sito archeologico riconosciuto patrimonio UNESCO dal 1985 e annoverato tra le sette meraviglie del mondo moderno, ma anche per creare nuove professionalità locali.
Nei giorni scorsi è stato inaugurato infatti il Centro Italo-Giordano di Formazione di Naor, alla presenza delle autorità locali e del rappresentante dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), legata al Ministero degli Esteri e della cooperazione internazionale. Un progetto che Formedil Perugia ha voluto e sostenuto fortemente.
Nuove opportunità di lavoro
“Si tratta – spiega Emanuele Petrini, vice presidente di Formedil Perugia – di un traguardo importante per la cooperazione tra Formedil Perugia e la Fondazione per la Formazione Professionale giordana, con l’obiettivo di formare giovani professionisti secondo gli standard italiani ed europei nei settori dell’edilizia, della sicurezza e della salute sul lavoro. Il fatto che sia l’Umbria e in questo caso particolarmente Formedil Perugia a formare queste nuove competenze è un punto chiave: si tratta di personale specializzato che potrà portare sul territorio modalità di costruzione in sicurezza, condizione che spesso manca fuori dall’Europa e allo stesso tempo pronto per cooperare anche in Europa ed Italia in un settore dove c’è sempre bisogno di manodopera specializzata. Si tratta quindi di un progetto concreto per aprire ai giovani giordani nuove opportunità di lavoro in Italia e in Europa”.
Presenti all’inaugurazione anche le autorità giordane fra le quali il ministro del lavoro e il direttore di Aics Roberto Sollazzo, oltre a Cristiana Bartolucci di Formedil.
“Questa collaborazione – sottolinea il ministero del lavoro giordano – mira a qualificare i quadri umani in base alle esigenze del mercato del lavoro italiano, sviluppare le competenze dei tirocinanti in conformità agli standard italiani, rispondere alle esigenze del mercato del lavoro italiano, specialmente nei settori dell’edilizia, della sicurezza e della salute sul lavoro, promuove opportunità di lavoro internazionali attraverso la formazione professionale e linguistica, oltre a migliorare le competenze delle risorse umane e qualificarle per l’inserimento in ambienti di lavoro all’aperto. Questo accordo recepisce le direttive di Sua Maestà Re Abdullah II una visione del rinnovamento economico, attraverso lo sviluppo del capitale umano per consentire ai giovani giordani di acquisire competenze di qualità che apriranno prospettive di lavoro dentro e fuori la Giordania. Questo avviene attraverso un modello avanzato come quello italiano e un sistema integrato di formazione professionale che promuova il funzionamento dei prodotti e sostenga la competitività della competitività giordana sui mercati regionali e internazionali. A questo si aggiungono nuove competenze come quelle su intelligenza artificiale, trasformazione digitale e tecnologie green, in linea con le esigenze del mercato del lavoro europeo”.
Corsi e specializzazioni
I primi corsi sono già partiti: salute e sicurezza sul lavoro (20 corsisti a Naor); formazione a distanza (17 corsisti a Wadi Musa); corso in presenza (21 corsisti nella Regione di Petra). Oltre a questo ovviamente il corso prevede l’acquisizione di competenze linguistiche, quindi l’insegnamento della lingua italiana, secondo gli standard riconosciuti nel nostro Paese.
L’accordo prevede il trasferimnento di circa 300 lavoratori qualificati annualmente dalla Giordania all’Italia nell’ambito di un programma operativo accreditato, accanto allo sviluppo di programmi di formazione specializzati attuati in Giordania secondo gli standard UE, garantendo che le competenze giordane siano allineate alle esigenze del Mercato del lavoro italiano ed europeo.
