Progetto Re-Build: competenze umbre per il restauro di Petra, sito Unesco in Giordania
ll progetto Re-Build porta le competenze tecniche dell’Umbria nel cuore della Giordania, con un’operazione internazionale dedicata al restauro di Petra, sito archeologico riconosciuto patrimonio UNESCO dal 1985 e annoverato tra le sette meraviglie del mondo moderno. L’iniziativa italo-giordana, finanziata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale attraverso l’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics), prevede il trasferimento di know-how specializzato maturato in particolare dopo il sisma del 2016. Il convegno di presentazione si terrà martedì 10 Gennaioalle ore 15 presso la sede di Formedil Perugia, con la partecipazione di delegazioni istituzionali giordane e partner tecnici italiani.
Formazione e trasferimento tecnologico
L’architettura del progetto prevede un modello formativo a cascata: nove esperti giordani in conservazione del patrimonio storico riceveranno formazione specialistica in Italia, per poi trasferire negli anni successivi le competenze acquisite a 150 giovani professionisti nel loro Paese. Il programma triennale si concentra su tecniche di restauro e consolidamento strutturale, combinando l’utilizzo di prodotti tradizionali con tecnologie innovative sviluppate nel settore della conservazione.
Le metodologie didattiche attingono direttamente dall’esperienza umbra nella ricostruzione post-sismica, con particolare riferimento agli interventi sull’abbazia di Sant’Eutizio a Preci e sul centro storico di Norcia. I formatori di Formedil Perugia, insieme ai tecnici Kimia e Andrea Gobbi di Edilizia Acrobatica, condurranno le sessioni pratiche e teoriche del corso.
Il ruolo di Kimia nella conservazione internazionale
Kimia si configura come protagonista tecnico dell’iniziativa, forte di un portfolio di interventi su beni culturali di rilevanza mondiale. L’azienda ha operato su monumenti iconici quali le fontane di Roma (Trevi e Piazza Navona), il Duomo di Firenze, la Pietà Rondanini di Michelangelo e la Cappella degli Scrovegni. Il curriculum comprende anche la ricostruzione della Basilica di San Francesco nel 1998, interventi sulla Cattedrale di Santa Maria Assunta a Pisa, l’Arsenale e le Procuratie Vecchie a Venezia.
Federico Picuti, responsabile comunicazione di Kimia, sottolinea come l’obiettivo sia trasferire conoscenze tecniche attraverso il racconto di esperienze concrete. Le malte storiche e i sistemi sviluppati in Umbria hanno trovato applicazione anche in progetti internazionali come la ricostruzione del Minareto Al-Hadba a Mosul, Iraq, simbolo nazionale fatto esplodere dall’Isis nel 2017 e riedificato tramite il progetto UNESCO “Revive the Spirit of Mosul”.
Recentemente, le malte Kimia trasformate da un’impresa artigiana di Gubbio sono state utilizzate per rivestire internamente l’Arena Santa Giulia, destinata a ospitare le partite di hockey per le Olimpiadi Milano Cortina.

La delegazione giordana e il convegno
Tra i rappresentanti giordani attesi a Perugia ci sono l’ex deputato Adnan Al-Sawalir, coordinatore del progetto in Giordania, Areej Mohammed Alfarajat, direttrice Cultural Resources Management della Petra Development & Tourism Region Authority (PDTRA), e Sajeda Al-Hattab Alrahaife, dirigente del Comune di Al-Karak. Parteciperanno inoltre Wesam Tawfeq Dmethan Amajali, presidente della Jordan Engineers Association, Nizar Shabir Saleh Abu Jaber, preside della Facoltà di Ingegneria della German-Jordanian University di Amman, e l’architetto Maria Elena Ronza, presidente dell’ong giordana Sela for Training and Protection of Heritage.
Il convegno “Il restauro dei beni architettonici: buone pratiche italiane e internazionali” darà particolare rilievo al coinvolgimento della comunità giordana nella manutenzione a lungo termine dei siti storici e archeologici di Petra. Interverranno Riccardo Liberotti del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale dell’Università degli Studi di Perugia, l’ingegnere Massimo Tosti dello studio Tosti e Associati e l’ingegnere Stefano Agnetti, responsabile dell’Ufficio Tecnico di Kimia.
Programma e partner dell’iniziativa
La mattina alle ore 10 si terrà un kick-off meeting aperto al pubblico e alla stampa, con la presentazione del progetto Re-Build e dei partner coinvolti alla presenza del dottor Giuseppe Liso di Aics. Tra i partner anche il Comune di Gubbio, già attivo in precedenti collaborazioni con la Giordania in ambito edilizio, e l’Associazione Centro Elis di Roma.
Parteciperanno il presidente di Formedil Perugia Agostino Giovannini, il vicepresidente Emanuele Petrini, la direttrice Cristiana Bartolucci (che modererà il convegno pomeridiano), il direttore di Formedil Italia Stefano Macale e il direttore della Scuola Edile di Siena Stefano Cerretani. Per il Comune di Gubbio è prevista la presenza del sindaco Vittorio Fiorucci.
Il giorno successivo al convegno sono programmate visite tecniche a Preci e Norcia. All’abbazia di Sant’Eutizio gli ospiti saranno accolti dai progettisti e dalle imprese coinvolte nella ricostruzione: Cesa, Tecnostrade e Lunghi. A Norcia, i tecnici Kimia e il geometra Raoul Paggetta, già funzionario della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Perugia che nel 2016 coordinò gli interventi di messa in sicurezza del centro storico, guideranno il gruppo nei luoghi del terremoto.
Oltre alla salvaguardia del patrimonio archeologico e storico e alla sua promozione turistica, Re-Build mira all’incremento della sicurezza dei lavoratori giordani operanti nel settore delle costruzioni. L’approccio integrato combina conservazione culturale, sviluppo imprenditoriale e formazione professionale, creando un modello di cooperazione internazionale replicabile in altri contesti.